Attività, appuntamenti, video e foto della comunità di San Rocco Principe a Genova
mercoledì 23 settembre 2009
Sabato 3 e Domenica 4 Ottobre 2009
domenica 30 agosto 2009
IL CONSIGLIO PASTORALE AL LAVORO SUI QUESTIONARI
- Tratto dal verbale del CCP del 16 giugno 2009, in un ottica di trasparenza e comunicazione trasmettiamo alla parrocchia tutta le prime relazioni dei gruppi del CCP uscite dalla lettura e dalla sintesi delle risposte ai questionari distribuiti a gennaio.
domanda n. 2 “Quale compito/missione dovrebbe avere secondo te
domanda n. 3 “Cosa chiedi/ti aspetti dalla tua Parrocchia oggi? Cosa vorresti offrisse a te e al quartiere?”
domanda n. 4 “E tu come vorresti partecipare alla vita della Parrocchia?”
domanda n. 5 “Hai difficoltà a partecipare alla vita della Parrocchia? Ci sono ostacoli che ti frenano dal partecipare più attivamente? Credi che la nostra Comunità Parrocchiale sia aperta e accogliente verso la gente del quartiere? Che immagine ne hai?”
domanda n. 7 “Come giudichi nella nostra realtà parrocchiale la qualità: a) dei rapporti umani; b) della carità; c) della liturgia (sante messe, liturgie, riti, preghiere); d) dell’educazione dei ragazzi (catechismo, ACR, Centro di Gioventù); e) delle strutture; f) dei rapporti con il Parroco?”.
Per il Gruppo 1, domande n. 2 e 3, Giacomo D’A. ha relazionato che traspare una visione della chiesa settoriale, di persone che pur non sentendosene parte viva comunque se ne preoccupano e da persone che sentendosene parte aspirano a una chiesa al passo con i tempi. Si chiede una chiesa convinta di quello che annuncia, predica e vive (più, ma non solo, coerente), capace di comunicare da madre e non da istituzione. Questa convinzione le deve giungere dalla Fede e quindi da un ritorno alla parola e dall’esempio di Cristo. Si chiede una predisposizione ad un
rapporto non discriminatorio (sposati – divorziati – omosex, ecc.) ma accogliente e comprensivo delle difficoltà di vita delle persone. Messaggio di pace e di speranza anche attraverso la propria immagine più trasparente, semplice.
Per il Gruppo 2, relaziona Marco F. dicendo che le due domande 4 e 5 sono collegate. Nel suo gruppetto hanno notato giudizi non negativi da parte dei parrocchiani anche se sembrano circa a metà quelli molto positivi, comunità parrocchiale aperta con quelli molto negativi, chiusa. Quest’ultimo ostacolo è dovuto alle persone che la costituiscono, i problemi sono personali, ma anche dovuti alle poche notizie che circolano. Ci sono persone che hanno difficoltà ad entrare in Parrocchia perché ci sono sempre le stesse persone, non si sentono invitati. Sembra una chiusura grave. Circa le persone che darebbero la loro disponibilità c’è una serie di numeri: 28 persone che già partecipano, 20 sarebbero disponibili, 31 non disponibili, 17 non vogliono partecipare, questo a motivo di quanto detto prima. Le persone che vorrebbero avvicinarsi andrebbero cercate e coinvolte per poter risponder ai loro bisogni.Quali strumenti usare e quali proposte fare perché partecipino?
Per noi, che ne facciamo parte, occorre capire come invitarli e andar loro incontro.
Per il Gruppo 3, portavoce è Graziella C. che con i suoi compagni hanno letto le risposte della domanda 7 osservando che c’è qualche giudizio, qualche suggerimento e qualche critica. Appare evidente che c’è poco rapporto umano, poca accoglienza e si vorrebbe più partecipazione alle liturgie e più momenti di preghiera. Sembra che se qualche persona per un periodo non frequenti, la comunità se la dimentica. C’è anche interesse, di molti, verso gli Educatori con la domanda “chi educa gli Educatori” e, qualche educatore presente, toccato sul vivo, riprende dicendo che c’è differenza fra educatori e animatori, infatti gli educatori aiutano i ragazzi nella vita cristiana mentre gli animatori educano al gioco e altro. Ci sono richieste di essere interpellati perché si vedono sempre le stesse persone. C’è anche il desiderio di vivere momenti comuni fra ACR ragazzi e Gruppo Anziani e, relativamente agli anziani, anche la proposta di anticipare l’ora di adorazione, specie d’inverno, dalle ore 16,30 alle 17,30, prima della S.Messa. Relativamente alla liturgia viene chiesto un abbigliamento distintivo per i Ministri dell’Eucarestia e uno consono per i Lettori. Bella la proposta di collaborazione nella carità fra parrocchia e quartiere. Invito al Parroco di essere “dappertutto” perché gradito e in particolare con i bambini del catechismo.
Gruppo 4, domanda 9, relaziona Sigfrida F. aiutata da Lucia B. sui molti consigli e richieste relativi al CPP che deve essere: coerente, comunicativo (deve portare la voce di tutti), propositivo, aperto all’esterno (attento anche a chi è al di fuori), divulgativo, collaborativo, attento alle necessità parrocchiali, curare molto la comunicazione e l’informazione (esempio: cassettina in chiesa, affissione verbali e ordini del giorno, internet). Impegnarsi nei rapporti fra i gruppi e che ci sia coordinamento fra loro, perché siano uniti e anche far sì che le persone leghino fra loro anche se svolgono servizi diversi, dare incarichi a molti invece che tanti incarichi a pochi “non molto da pochi ma un poco da tutti”, dare comunicazione degli “eventi” in Segreteria Parrocchiale perché i Segretari possano dare corrette informazioni. Cosa viene chiesto al CPP: affrontare più temi di attualità, essere aperti ai “lontani”, porre attenzione alle proposte di Vicariato e dell’esterno, occuparsi del programma pastorale, promuovere momenti di evangelizzazione, preghiera; essere attenti alla formazione dei giovani, motivare le spese e relazionare su come vengono impiegati i soldi, sentire le necessità del Centro d’Ascolto.
martedì 21 luglio 2009
ASPETTANDO ROCCA SENIOR 2009...
mercoledì 24 giugno 2009
Cominciano le attività del nuovo Consiglio Pastorale
Nell'ultimo incontro abbiamo analizzato i questionari effettuati circa sei mesi fa'.
Sono emersi i problemi della Parrocchia e le difficoltà dei fedeli.
Una cosa, però, è emersa in particolare, il bisogno della nostra testimonianza.
Una larga parte delle persone intervistate ha sottolineato l'importanza dell'apertura da parte della Parrocchia nei propri confronti, la richiesta di partecipazione alla vita comunitaria, il bisogno di vedere una comunità cristiana che sia più luogo della testimonianza e dell'accoglienza e non solo dell'organizzazione e dell'autonomia dei singoli che ne fanno parte.
E' per noi la sfida della Missionarietà, espressione più alta della Carità e massimo livello dell'accoglienza nei confronti di coloro che non hanno la possibilità di vivere nella sua pienezza l'esperienza cristiana.
Credo che questa sia una sfida per tutti noi.
Perchè è dalla nostra capacità di essere missionari che si esprime maggiormente la nostra Fede ed è la modalità di verifica del nostro attaccamento a Cristo.
La prima occasione di verifica di questa capacità potrebbe consistere nella definizione delle proposte e delle attività di formazione per l'anno venturo. La seconda nella possibilità di ripensare al nostro cammino alla luce della riflessione sui questionari.
Dal nostro giudizio sulla strada percorsa e da percorre e dalla capacità di vivere e trasmettere la nostra vita di Fede dipende il nostro annuncio ai vicini e ai meno vicini e la possibilità di rinnovare la nostra comunità e rispondere a quello che le persone ci hanno chiesto nelle loro risposte ai questionari.
Buon lavoro a tutti.
sabato 20 giugno 2009
venerdì 12 giugno 2009
Presentazione Progetto "Quartiere senza muri"
domenica 7 giugno 2009
sabato 6 giugno 2009
FESTA INTORNO AL FUOCO STASERA ANCHE CON PIOGGIA
- p.s. Per i volontari che volessero venire nel pomeriggio ad aiutare nel montare, pulire, cucinare ecc. vi aspettiamo!